L’attuale realtà di mercato dei dispositivi mobili è caratterizzata da una forte chiusura tecnologica. Infatti l’accesso ad Internet è fortemente legato ai gestori di telefonia mobile ed ai costruttori dei dispositivi. I fornitori di servizio a valore aggiunto devono così sottostare alle regole ed alle normative dettate da ambedue.
In questo contesto risulta difficile creare, introdurre ed usare modelli di business alternativi (ad esempio nuove applicazioni o sistemi di pagamento), fornire accesso a contenuti universalmente “portabili” (ad es. nuovi standard MPEG), attuare forme di distribuzione virali quali quelle rese possibili dalle reti Peer-to-Peer (P2P) ecc. Di conseguenza le PMI devono superare forti barriere all’ingresso.
Oggi ci sono però tutte le condizioni per prevedere che nel prossimo decennio si assisterà alla progressiva deverticalizzazione dei servizi di rete mobile, come si può vedere, in particolare, da
Ridotto ruolo “impositivo” degli organismi di standardizzazione
Ruolo accresciuto delle autorità di regolamentazione
Progressiva introduzione degli operatori mobili virtuali (MVNO)
Politica della Symbian Foundation di rilasciare licenze royalty-free del software (OS e N60)
Rilascio da parte di Google di tutto l’ambiente software per applicazioni mobili in open source
Direttive 2000/46 sugli istituti di moneta elettronica e 2007/64 sui servizi di pagamento
Definizione di interfacce standard tra i vari livelli dello stack di protocolli per l’ambiente mobile
Possibilità di caricare ambienti applicativi agnostici degli stati software inferiori
Offerta di servizi mobili da parte di costruttori (ad esempio Samsung fan club)
Il progetto propone quindi una strategia che, partendo da varie tecnologie preesistenti sviluppate negli ultimi anni, aggiunga alcune tecnologie abilitanti proprie di questo progetto per ridefinire il contesto di accesso alla rete da dispositivi mobili, partendo dai risultati disponibili di Trusted Computing (sinora usabili praticamente solo su PC desktop), di ricerca e indicizzazione distribuita dei contenuti (tipici delle reti P2P), di tecniche di ricerca di contenuti multimediali.
Un uso intelligente dell’Open Source Software (OSS) nella realizzazione del progetto faciliterà l’interoperabilità fra i sistemi e promuoverà l’adozione e la diffusione dei risultati.
In definitiva il progetto mira ad abbassare la complessità della fornitura di servizi ed a facilitare l’accesso ai contenuti. Ciò per sviluppare servizi e modelli di business che permettano la nascita ed il funzionamento di un mercato di contenuti e servizi in ambito mobile che sia aperto, corretto e redditizio anche per le PMI e per tutti gli attori coinvolti nella catena del valore.